Stringi continuamente la pancia per sembrare più magra?
Vediamo insieme cosa succede realmente al tuo corpo…
Quell’abitudine, quel gesto quasi istintivo, per non far vedere la “pancetta “, che forse ripeti decine di volte al giorno senza nemmeno accorgertene.
Quello che molte di noi non sanno è che questa frequente abitudine potrebbe essere la radice di diversi disturbi che avvertiamo quotidianamente: sensazione costante di gonfiore, tensione alla schiena, respiro superficiale e persino problemi alla zona pelvica.
Il fenomeno del “rib flare” che nessuno ti ha spiegato
Ciò che molte non sanno è che trattenere costantemente l’addome attiva un meccanismo compensatorio nel corpo chiamato “rib flare“.
Di cosa si tratta?
Quando tratteniamo cronicamente l’addome, le costole si spostano in avanti e verso l’alto, alterando completamente la meccanica respiratoria e posturale. Il core non riesce più a lavorare in sinergia, e tutto il sistema ne risente.
Cosa succede realmente quando trattieni la pancia
Contrariamente a quanto potresti pensare, trattenere la pancia non la rende più tonica o forte. Ecco cosa succede realmente quando stringi l’addome in modo cronico:
- Il diaframma si blocca
Il muscolo principale della respirazione non può muoversi liberamente, costringendoti a respirare con la parte superiore del torace (respirazione superficiale)
- Le costole si spostano
Per compensare la limitazione del diaframma, la gabbia toracica si riorganizza, con le costole che ruotano in avanti
- La pressione intra-addominale si distribuisce male
Invece di una distribuzione equilibrata a 360°, la pressione viene spinta verso il basso
- Il pavimento pelvico si sovraccarica
Diventa il ricettacolo di tutta questa pressione mal distribuita, affaticandosi e perdendo funzionalità
- Il core smette di lavorare in sinergia
I muscoli addominali profondi, che dovrebbero lavorare in coordinazione con diaframma e pavimento pelvico, vengono bypassati
E il risultato?
Quella sensazione persistente di pancia tesa anche a stomaco vuoto, rigidità alla schiena, e un pavimento pelvico sovraccaricato che col tempo può sviluppare disfunzioni importanti.
Non sei sola in questo problema!
Qualche settimana fa, parlando di questo tema ricorrente nei miei percorsi, ho notato quanto fosse diffuso ma poco compreso. Tante donne arrivano da me dopo anni di disagi, senza aver mai collegato i loro sintomi a questa semplice abitudine quotidiana.
Per un addome davvero tonico e funzionale, non serve tirare la pancia, ma allenare i muscoli profondi, sviluppare forza, resistenza e coordinazione. Allenare quindi quei muscoli nascosti che sostengono la colonna vertebrale, il bacino e tutto il core, coordinandoli con una respirazione corretta e una postura equilibrata.
Quando impari a respirare con il diaframma, a mantenere le costole allineate e a muovere il corpo senza tensioni inutili, il core si attiva naturalmente, si rafforza dall’interno e riesce a sostenerti durante ogni movimento quotidiano, senza creare compensi o dolore.
Questo approccio integrato ti permette di ritrovare una postura armoniosa, migliorare la stabilità del bacino e ridurre le tensioni alla schiena e al pavimento pelvico, prevenendo fastidi e disfunzioni.
Il primo passo per interrompere questo ciclo disfunzionale è ripristinare una corretta meccanica respiratoria. La respirazione diaframmatica è fondamentale per:
- Decomprimere l’addome
- Riallineare le costole
- Riequilibrare la pressione interna
- Riattivare il core profondo
Ora che conosci meglio come funziona davvero il corpo, puoi capire la differenza fondamentale tra un addome esteticamente piatto ma disfunzionale e un core forte e sano!
Il primo può sembrare una soluzione veloce, ma porta con sé conseguenze che si manifestano nel tempo, crea compensi e disfunzioni; il secondo ti sostiene nelle attività quotidiane e migliora la tua postura complessiva, richiede pazienza e consapevolezza sì, ma ti regala benessere duraturo.
Un addome funzionale non si costruisce stringendo.
Si costruisce respirando correttamente e attivando i muscoli profondi in sinergia con il respiro.
Se ti ritrovi nei sintomi che ho descritto, forse è il momento di guardare oltre l’apparenza e iniziare un percorso di reale connessione con il tuo corpo.
Vuoi capire da dove partire davvero per ritrovare un equilibrio reale (non solo estetico)?
Ogni corpo racconta una storia diversa.
E spesso, dietro sintomi come gonfiore, tensione o fatica nel “tenere la pancia dentro”, c’è un sistema che ha solo bisogno di essere ascoltato e ricalibrato.
Durante una valutazione personalizzata possiamo:
✔️ Capire se c’è un problema di rib flare
✔️ Valutare il tuo schema respiratorio attuale
✔️ Osservare postura e attivazione del core
✔️ Trovare insieme gli step giusti per te
Un approccio integrato fa la differenza!!!
Fase 1
Consapevolezza e reset respiratorio: prima di tutto, dobbiamo ripristinare la corretta meccanica respiratoria e prendere consapevolezza delle tensioni inconsce.
Fase 2
Riallineamento e decompressione: in questa fase, lavoriamo per riallineare le costole e decomprimere l’addome attraverso specifici esercizi posturali.
Fase 3
Riattivazione funzionale: solo a questo punto iniziamo a rafforzare il core, ma in modo funzionale, rispettando la fisiologia del corpo.
Non si tratta di rinunciare a un addome tonico, ma di costruirlo in modo funzionale, rispettando la fisiologia del corpo.
Prima di lanciarti nell’ennesimo programma di addominali, assicurati che il tuo corpo stia respirando correttamente.
Un corpo che respira bene è un corpo che lavora meglio. E un addome che si muove liberamente con il respiro è la base per un core veramente forte.
Ti aspetto sul mio profilo Instagram, dove troverai contenuti utili e approfondimenti, per ritrovare connessione con il tuo corpo, senza forzature, senza trattenere.
Dott.ssa Chiara Fabbri
Specialista in salute pelvica e benessere femminile
