Parlare di sessualità dopo un intervento chirurgico non è semplice.
E dopo una prostatectomia lo è ancora meno.
Molti uomini, dopo l’intervento, si trovano a fare i conti con cambiamenti importanti nella sfera sessuale, spesso inattesi o poco spiegati prima dell’operazione. È importante sapere che queste difficoltà non sono rare, ma che se prese correttamente in carico possono avere una evoluzione positiva.
Perché possono comparire disfunzioni sessuali dopo la prostatectomia
Le disfunzioni sessuali post-intervento possono dipendere da più fattori.
Da un lato, la chirurgia può comportare lesione o stiramento dei nervi coinvolti nei meccanismi dell’erezione. Anche quando l’intervento è tecnicamente corretto, il tessuto nervoso può impiegare molto tempo a recuperare, oppure non recuperare completamente.
Dall’altro lato, entra in gioco anche una ipofunzione muscolare del pavimento pelvico.
Dopo l’intervento, la muscolatura può perdere forza, coordinazione e capacità di supporto, influenzando la funzione sessuale.
In alcuni casi, soprattutto dopo prostatectomia, le disfunzioni possono essere permanenti. In altri, invece, è possibile ottenere miglioramenti significativi lavorando sui fattori muscolari e vascolari.
Il ruolo della fisioterapia pelvica
La fisioterapia ha un ruolo fondamentale ogni volta che è presente una disfunzione muscolare.
Attraverso un percorso mirato, è possibile:
- migliorare la funzione e il controllo della muscolatura del pavimento pelvico
- favorire una migliore vascolarizzazione dell’area pelvica
- supportare il recupero funzionale nei limiti consentiti dal quadro clinico
È importante essere chiari: la fisioterapia non può riparare un nervo lesionato, ma può migliorare tutto ciò che è ancora allenabile, recuperabile e adattabile. E spesso questo fa una differenza reale nella qualità della vita.
Ogni percorso è personale
Non esiste una risposta uguale per tutti.
I tempi di recupero, le possibilità di miglioramento e gli obiettivi dipendono dal tipo di intervento, dalle condizioni di partenza e dalla risposta individuale del corpo.
Affrontare questi temi con un professionista significa poter parlare apertamente, senza giudizio, e costruire un percorso realistico, basato su ciò che è possibile fare oggi.
Prendersi cura della propria salute sessuale fa parte della salute generale.
E merita ascolto, competenza e rispetto.
