Chiara Fabbri Fisioterapista

Ti è mai capitato di aprire il rubinetto, sentire il rumore dell’acqua… e sentire subito lo stimolo di correre in bagno?

Oppure di arrivare davanti alla porta di casa, infilare la chiave nella serratura, e sentire all’improvviso un’urgenza fortissima, anche se pochi secondi prima sembrava tutto sotto controllo?

Queste situazioni non sono stranezze, né frutto della tua immaginazione. Sono risposte riflesse.
Il corpo si abitua a determinati stimoli e può imparare a reagire automaticamente, anche quando la vescica non è realmente piena.

La vescica è strettamente collegata al sistema nervoso, che nel tempo può creare associazioni automatiche tra stimoli esterni (come suoni, ambienti o gesti abituali) e il bisogno di urinare. Quando certi comportamenti si ripetono spesso, il cervello può iniziare ad attivare una risposta riflessa, anche in assenza di reale necessità.

È così che si formano dei “circuiti condizionati”, dove il corpo reagisce più a un’abitudine che a uno stimolo fisiologico.
Un esempio classico? Il suono dell’acqua che scorre, che scatena immediatamente la sensazione di dover correre in bagno — anche se la vescica non è davvero piena.


Questa ipersensibilità e questo meccanismo riflesso possono avere diverse origini. Le più frequenti che incontro nel mio lavoro sono:

1. L’abitudine a trattenere

Quante volte hai detto “aspetto ancora un po’”?
Quando rimandiamo spesso l’atto di urinare, il corpo inizia ad associare solo certi momenti come “autorizzati” per farlo. Così, quando finalmente si presenta lo scenario abituale (il bagno di casa, il rumore dell’acqua), arriva una sensazione urgente, a volte anche ansiosa.

2. Cambiamenti post parto

Dopo la gravidanza e il parto, il sistema nervoso può avere bisogno di tempo per ri-sincronizzarsi con la vescica e il pavimento pelvico.
I legamenti, i muscoli e anche i recettori che inviano segnali al cervello possono essere meno precisi, o più sensibili del necessario.

Spesso sento dire:

“Da quando ho partorito, non riesco più a trattenere come prima, anche se la mia pancia è tornata piatta”.

Non è una questione estetica: è una questione neuromuscolare.

3. Stress e sistema nervoso in allerta

La vescica è estremamente sensibile all’attivazione del sistema nervoso autonomo.
Quando sei sotto stress, preoccupata o sempre in “modalità sopravvivenza”, il tuo corpo vive in allerta costante. Questo può alterare la percezione dei segnali interni e rendere anche i piccoli stimoli… urgenti.

4. Cistiti ricorrenti o dolore pelvico

Se hai vissuto episodi frequenti di cistite o dolore pelvico, potresti aver sviluppato un’ipersensibilità vescicale.
In questi casi, il corpo tende a reagire “in anticipo”, come se volesse evitare il dolore. Il risultato? Un’urgenza che si attiva anche quando non serve davvero.

Se ti ritrovi in una o più di queste situazioni, potresti avere una risposta riflessa della vescica:

  • Ti senti sempre “a un passo” dal dover correre in bagno
  • Senti urgenza appena senti l’acqua scorrere
  • Ti scappa non appena arrivi a casa
  • Vai in bagno “per sicurezza”, anche se sei appena andata
  • Pianifichi i tuoi spostamenti in base alla presenza di bagni

Non sei condannata a convivere per sempre con questo disagio.
La vescica, come qualsiasi altra parte del nostro corpo, può essere rieducata.

Si può rieducare.
Può tornare tutto in equilibrio.
Puoi tornare a fidarti del tuo corpo.

Questa è una delle cose che amo di più del mio lavoro: vedere una donna che torna a sentirsi al sicuro nel proprio corpo, anche in aspetti che sembravano ormai compromessi.

Attraverso un percorso mirato è possibile:

  • Rieducazione della percezione vescicale: ripristinare la corretta percezione dello stimolo, imparare a distinguere tra stimolo reale e riflesso
  • Esercizi di respirazione e rilassamento per calmare il sistema nervoso e diminuire l’ansia legata alla minzione
  • Lavoro mirato sul pavimento pelvico: non solo rinforzo, ma soprattutto coordinazione e consapevolezza
  • Strategie pratiche da usare nella vita quotidiana (ad esempio: cosa fare quando senti l’urgenza, ma sai che puoi aspettare) per riconoscere e modificare le abitudini disfunzionali

Questo fenomeno non è fisiologico.

Non è una di quelle cose con cui “devi imparare a convivere” o che “capitano con l’età”.

È un segnale che il tuo pavimento pelvico e il controllo vescicale hanno bisogno di attenzione.

Perché potrai finalmente non rinunciare a un viaggio per paura dell’urgenza…
Perché potrai tornare a fidarti del tuo corpo, è una forma di libertà.

Ritrovare fiducia, autonomia, serenità.

E in più, ignorare questi segnali può portare a:

  • Peggioramento dell’urgenza
  • Necessità di andare in bagno sempre più frequentemente
  • Possibili episodi di incontinenza
  • Limitazione delle attività quotidiane e sociali

Un percorso con una professionista esperta nel lavoro sul pavimento pelvico e nel movimento consapevole può fare la differenza. L’obiettivo è recuperare il contatto con il proprio corpo e vivere con più serenità ogni momento della giornata.

Il primo passo? Riconoscere che questo tipo di disagio è comune ma non normale, e che vale la pena approfondirlo, senza giudizio.

Dott.ssa Chiara Fabbri
Specialista in salute pelvica e benessere femminile

Chiara Fabbri Fisioterapista